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Criteri di valutazione

OSSERVAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE

La valutazione si fonda sulla premessa che qualunque forma di attività organizzata e finalizzata ha bisogno di essere continuamente controllata allo scopo di verificare il suo razionale procedimento ed i suoi risultati. Il presupposto della valutazione scolastica si fonda sul principio che le attività che insegnanti ed alunni compiono, nell'ambito della scuola, sono anch'esse attività organizzate e finalizzate, perciò hanno bisogno, come le altre, di essere controllate e verificate.

Il Collegio dei Docenti è consapevole che il lavoro dei docenti  e in generale della Scuola, ha come obiettivo il cambiamento del soggetto in formazione. Il problema è quindi quello di valutare se cambiamento c’è stato, se il cambiamento è avvenuto nel senso voluto, se il cambiamento è riferibile all’azione formativa.

Valutazione degli apprendimenti.

Per poter formulare un giudizio motivato e perché la valutazione sia valida è, quindi, necessario disporre di informazioni attendibili ricavate da un congruo numero di verifiche. Ma la valutazione ha anche il compito di rendere consapevoli i bambini e gli adolescenti che frequentano la scuola del loro livello senza che questa consapevolezza assuma un carattere “limitante”. Per questo, se la valutazione è importante, lo sono ancora di più le strategie e le attenzioni che consentano ad ogni studente di sentirsi sempre “in gioco”, di comprendere che una valutazione è una fotografia del momento e non intende influenzare i momenti successivi.

Ogni valutazione porta in sé l’impegno al miglioramento. Da parte dei docenti questo impegno deve essere avvertito come l’urgenza di permettere ad ogni ragazzo o ragazza di essere consapevole della propria posizione e di avere gli strumenti per migliorarla, qualsiasi essa sia.

L’attenzione alle difficoltà e l’occhio attento sulle eccellenze diventano protagonisti di questo momento.

La nostra scuola si impegna ad affrontare il momento valutativo ponendo in atto le seguenti azioni:

  • raccolta dei dati (attraverso prove di verifica, osservazioni sistematiche, osservazioni esperienziali);
  • analisi interpretativa dei dati raccolti per ricavarne informazioni utili alla formulazione di un giudizio;
  • formulazione di un giudizio di valore;
  • utilizzazione del giudizio di valore sia per esplicitare il livello di sviluppo di conoscenze ed abilità dell’alunno in una determinata fase del suo percorso formativo, sia per impostare le azioni successive del processo di insegnamento/apprendimento.

 In definitiva la valutazione è volta a raccogliere informazioni e interpretarle in senso positivo e di sviluppo delle potenzialità dell’allievo.

 Le valutazioni: iniziale (diagnostica), in itinere (formativa) e finale (sommativa), sono di competenza esclusiva del consiglio di classe/team docenti.

 Le prove di verifica degli apprendimenti sono intenzionalmente predisposte dai docenti allo scopo di ricavare dati e informazioni utili alla valutazione sotto forma quantitativa (numerica). Se la verifica consente una misurazione oggettiva questa viene espressa con una percentuale relativa al punteggio conseguito e con un voto corrispondente al livello di prestazione; quando la verifica è anche di tipo qualitativo (e/o non consente l’espressione di punteggi o percentuali) sarà indicato direttamente il voto con breve descrizione del livello di prestazione.

CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E INDICATORI DESCRITTIVI NELLA SCUOLA SECONDARIA

Misurazione delle prove (%) Voto  in decimi Livello di prestazione
95 – 100% 10 pieno e completo raggiungimento dell’obiettivo
85 – 94% 9 pieno raggiungimento dell’obiettivo
75 – 84% 8 complessivo raggiungimento dell’obiettivo
65 – 74% 7 raggiungimento essenziale dell’obiettivo
55 – 64% 6 raggiungimento dell’obiettivo in situazioni semplici
45 – 54 % 5 mancato raggiungimento degli obiettivo
0  - 44% 4 mancato raggiungimento del livello minimo dell’obiettivo programmato

   

CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E INDICATORI DESCRITTIVI NELLA SCUOLA PRIMARIA

DIECI Padronanza piena, sicura, consapevole e stabile delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline. Notevole capacità di rielaborazione e riflessione personale.
NOVE Padronanza piena e sicura dei contenuti e delle metodologie disciplinari. Piena capacità di rielaborare e organizzare collegamenti fra saperi diversi.
OTTO Padronanza sicura dei contenuti disciplinari. Buona rielaborazione delle conoscenze non sempre correlata alla capacità di operare collegamenti tra le stesse.
SETTE Padronanza sufficiente/sostanziale delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline. Discreta capacità di organizzare i contenuti appresi.
SEI Essenziale padronanza degli elementi basilari delle singole discipline, delle abilità e strumentalità di base, anche con l’aiuto di semplificatori. Sufficiente proprietà espositiva.
CINQUE Padronanza parziale o in via di prima acquisizione degli elementi basilari delle singole discipline, incerta capacità espositiva e/o esposizione impropria.

La valutazione quadrimestrale è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto. I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all'ampliamento e all'arricchimento dell'offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi sull'interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno.

Repertorio delle verifiche.

In itinere: osservazione del contributo personale dell’alunno, della sua specificità operativa, dell’impegno e della costanza nell’esecuzione dei compiti.

  • Scritta: test con risposta singola, vero/falso, a scelta multipla, a completamento, con individuazione di relazioni di tipo causale o temporale, con interpretazione di fonti e documenti di vario genere, carte, tabelle di dati, grafici, alberi logici.
  • Scritta: con costruzione di mappe o alberi logici.
  • Scritta: con trattazione di uno o più argomenti.
  • Orale: con domande a risposta singola.
  • Orale: con trattazione di uno o più argomenti.
  • Orale: con interpretazione di fonti e documenti di vario genere, carte, tabelle di dati, grafici, alberi logici.
  • Grafica
  • Pratica

Modalità di trasmissione dei risultati delle verifiche alle famiglie:

  • colloqui individuali
  • colloqui generali
  • comunicazioni sul diario con firma per presa visione
  • invio a casa delle verifiche  con firma per presa visione

Tempi di restituzione delle verifiche scritte e grafiche:

  •  Dopo la correzione, agli alunni e alle famiglie: di norma entro 10 giorni dall’esecuzione.
  •  Da parte degli alunni e delle famiglie: il primo giorno di presenza del docente, successivo a quello di consegna.

La valutazione degli alunni stranieri

La valutazione degli alunni stranieri terrà conto delle difficoltà nell’acquisizione dell’italiano come seconda lingua, nonché delle priorità date ai percorsi di alfabetizzazione iniziale. Specificatamente, nella formulazione del voto disciplinare è opportuno:

  • valutare in base ai percorsi e alle attività svolti in classe, anche in forme individualizzate/facilitate o anche per tempi parziali;
  • valutare anche i progressi rilevabili rispetto al livello di partenza;

Nella formulazione del giudizio globale, in specifica nota, è opportuno fare riferimento:

  • al livello di integrazione nella classe
  • alla motivazione/impegno riscontrati
  • ai progressi evidenziati
  • ad eventuali interventi individualizzati
  • ad eventuali assenze prolungate.

Valutazione del comportamento

La valutazione del comportamento “viene espressa per tutto il primo ciclo, mediante un giudizio sintetico che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e, per quanto attiene alla scuola secondaria di primo grado, allo Statuto delle studentesse e degli studenti e al Patto di corresponsabilità approvato dall'istituzione scolastica” (Decreto Legislativo n°62 del 2017).

Così definito, il comportamento non è riducibile alla solo “condotta”, ma assume una valenza educativa e formativa intesa alla costruzione di competenze comportamentali e di cittadinanza.

La scuola accompagna i bambini/e e i ragazzi/e verso l’acquisizione di competenze sociali e civiche che, come viene espresso nel “profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione”, richiedono di:

  • affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni
  • essere consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti e saper impegnarsi per migliorare
  • utilizzare gli strumenti di conoscenza per comprendere se stessi e gli altri, per riconoscere e apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e reciproco rispetto
  • orientare le proprie scelte in modo consapevole
  • rispettare regole condivise
  • collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità
  • assumere le proprie responsabilità chiedendo aiuto quando si è in difficoltà e dando aiuto a chi lo chiede
  • impegnarsi a portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme agli altri
  • aver cura e rispetto di sé come presupposto di un sano e corretto stile di vita

La valutazione del comportamento viene definita collegialmente da tutti i docenti della classe e si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e a tutte le attività a carattere educativo, svolte anche al di fuori di essa. In un’ottica formativa si terrà conto della progressione rispetto ai livelli di partenza e di eventuali disagi o specifici malesseri transitori dello studente.

Coerentemente alle premesse enunciate, si sono individuati cinque indicatori di attribuzione del giudizio di comportamento, attribuiti considerando gli aspetti riportati nelle seguenti tabelle:

SCUOLA PRIMARIA: CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

SOCIALIZZAZIONE OTTIMO Si relaziona con il gruppo dei pari e con gli adulti in modo corretto, disponibile e responsabile. L’alunno denota consapevolezza di sé sostenendo un ruolo propositivo e collaborativo al funzionamento del gruppo classe.
BUONO Si relaziona con il gruppo dei pari e con gli adulti in modo corretto. L’alunno denota consapevolezza di sé sostenendo un ruolo generalmente collaborativo al funzionamento del gruppo classe.
DISCRETO Instaura rapporti generalmente positivi con l’adulto e con i compagni.
SUFFICIENTE Si relaziona con il gruppo dei pari e con gli adulti in modo sufficientemente corretto. L’alunno non sempre riesce a controllare le proprie reazioni ed emozioni durante le attività in classe richiedendo talvolta l’intervento dei docenti.
NON SUFFICIENTE I rapporti con il gruppo dei pari sono di norma problematici e/o conflittuali. Si relaziona in modo scorretto anche nei confronti degli adulti. L’alunno/a è spesso invitato a rispettare i compagni ed il personale scolastico. L’alunno non riesce a controllare le proprie reazioni ed emozioni durante le attività in classe, pertanto, a volte, i docenti devono intervenire per evitare situazioni di conflitto o di pericolo per sé e per gli altri.
PARTECIPAZIONE OTTIMO L’alunno mostra partecipazione attiva alle lezioni. Ascolta con attenzione costante l’insegnante; i suoi interventi sono pertinenti e propositivi.
BUONO L’alunno mostra buona partecipazione alle lezioni. Ascolta con attenzione l’insegnante; i suoi interventi sono pertinenti.
DISCRETO L’alunno mostra sufficiente partecipazione alle lezioni.
SUFFICIENTE Talvolta durante lo svolgimento delle attività didattiche va richiamato ad un atteggiamento più responsabile. Fatica ad ascoltare l’insegnante e i suoi interventi sono per lo più pertinenti.
NON SUFFICIENTE L’alunno mostra scarsa partecipazione alle lezioni e disturba in modo condizionante lo svolgimento delle attività didattiche. Ascolta raramente l’insegnante; i suoi interventi non sono quasi mai pertinenti.
INTERESSE OTTIMO L’alunno manifesta vivo interesse per tutte le proposte didattiche.
BUONO L’alunno manifesta interesse ed attenzione costanti.
DISCRETO L’alunno manifesta interesse superficiale per le attività proposte.
SUFFICIENTE L’alunno manifesta interesse discontinuo e selettivo verso le proposte didattiche.
NON SUFFICIENTE L’alunno mostra scarso interesse per le attività proposte.
IMPEGNO OTTIMO Assolve in modo completo e puntuale i propri doveri scolastici.
BUONO Si impegna e assolve in modo regolare le consegne scolastiche.
DISCRETO Assolve in modo abbastanza regolare le consegne e per mantenere l’impegno necessita di stimoli da parte dell’adulto.
SUFFICIENTE Fatica a mantenere l’impegno anche se stimolato; assolve le consegne scolastiche saltuariamente.
NON SUFFICIENTE Mostra scarso impegno e non assolve le consegne scolastiche
AUTONOMIA OTTIMO Nell’organizzazione delle proprie attività ha raggiunto un ottimo grado di autonomia operativa. Utilizza un metodo di lavoro efficace e sa applicare le conoscenze in contesti didattici diversi.
BUONO Nell’organizzazione del proprio lavoro ha raggiunto un buon grado di autonomia. Porta a termine le attività quasi sempre in modo appropriato, in contesti didattici simili.
DISCRETO Svolge il lavoro con qualche difficoltà ma mostra il desiderio di migliorare; talvolta necessita della guida dell’adulto.
SUFFICIENTE Nell’organizzazione delle proprie attività dimostra un grado di autonomia minimo: spesso è incerto nel lavoro e procede con lentezza.
NON SUFFICIENTE Nell’organizzazione delle proprie attività ha raggiunto un grado di autonomia non ancora sufficiente: necessita di guida continua.

SCUOLA SECONDARIA: CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

RISPETTO E SOCIALIZZAZIONE

Rispetto di se stessi

OTTIMO

Riconosce i propri punti di forza e le proprie criticità, si impegna per migliorare.

Ha sempre cura di sé ed è ordinato/a.

BUONO

Riconosce i propri punti di forza e le proprie criticità e generalmente lavora per migliorare.

Ha cura di sé ed è ordinato/a;

DISCRETO

Se sollecitato riconosce i propri punti di forza e le proprie criticità.

Necessita di continui stimoli per migliorare.

Ha discreta cura di sé.

SUFFICIENTE

Fatica a riconoscere i propri punti di forza e le proprie criticità.

Non si impegna adeguatamente per migliorare.

Ha poca cura di sé e del proprio abbigliamento che non sempre è adeguato all’ambiente scolastico.

NON SUFFICIENTE

Nonostante l’attività dei docenti volta a permettergli di riconoscere le proprie caratteristiche positive e/o le proprie criticità, non mostra adeguata consapevolezza e non si attiva per migliorare.

Spesso ha poca cura di sé e del proprio abbigliamento; frequentemente assume atteggiamenti poco consoni.

Rispetto degli altri

OTTIMO

É attento/a, disponibile e leale verso i compagni.

Rispetta pienamente le diversità culturali e personali.

Rispetta sempre le regole della convivenza civile.

BUONO

É disponibile e leale verso i compagni.

Rispetta le diversità culturali e personali.

Rispetta le regole della convivenza civile.

DISCRETO

In genere è disponibile verso i compagni anche se in modo selettivo.

Mostra superficialità nel rispetto delle diversità culturali e personali.

Generalmente rispetta le regole della convivenza civile.

SUFFICIENTE

Mostra poca disponibilità verso gli altri.

Fatica a rispettare le diversità culturali e personali.

Fatica a rispettare le regole della convivenza civile.

Sono presenti numerosi richiami per il mancato rispetto delle regole.

NON SUFFICIENTE

Nonostante le sollecitazioni dei docenti, non mostra alcuna disponibilità verso gli altri.

Non rispetta le diversità culturali e personali.

Nonostante diversi richiami, manifesta continue e reiterate mancanze del rispetto del regolamento scolastico.

Rispetto dell’ambiente OTTIMO

È rispettoso e consapevole che l’ambiente circostante è un bene comune.

Ha cura dell’ambiente scolastico (aule, corridoi e cortili)

Ha cura dei sussidi e dei materiali che in esso si trovano.

BUONO

Mostra un buon rispetto per l’ambiente circostante.

Ha cura dell’ambiente scolastico (aule, corridoi e cortili).

Ha cura dei sussidi e dei materiali che in esso si trovano.

DISCRETO Se sollecitato mostra rispetto e cura per l’ambiente scolastico, i sussidi ed i materiali in esso contenuti.
SUFFICIENTE

Ha poca cura dell’ambiente scolastico (aule, corridoi e cortili) e necessita di richiami.

Ha poca cura dei sussidi e dei materiali che ha talvolta danneggiato.

NON SUFFICIENTE

Ha manifestato atteggiamenti di vandalismo nei confronti dell’ambiente scolastico (aule, corridoi e cortili).

Non ha cura dei sussidi e dei materiali che in esso si trovano.

PARTECIPAZIONE E INTERESSE

 
  OTTIMO

Dimostra una capacità di attenzione elevata nelle diverse situazioni di apprendimento.

Manifesta vivo interesse e partecipa con interventi pertinenti e personali.

Assume un ruolo propositivo e collaborativo all’interno della classe e nei gruppi di lavoro.

BUONO

É attento nelle diverse situazioni di apprendimento.

Si mostra interessato/a e partecipa in modo attivo.

Collabora nel lavoro in classe e nei lavori di gruppo.

DISCRETO

Manifesta interesse ed attenzione superficiali nelle diverse situazioni di apprendimento.

Generalmente ascolta ma partecipa solo se sollecitato.

Collabora su richiesta

SUFFICIENTE

Fatica a mantenere un livello adeguato di attenzione e concentrazione.

Manifesta scarso interesse e poca partecipazione.

Talvolta disturba l’attività didattica.

Ha spesso un ruolo passivo o poco collaborativo all’interno della classe e nei gruppi di lavoro.

NON SUFFICIENTE

Nonostante le strategie messe in atto dai docenti del Consiglio di Classe, non si mostra mai interessato/a e partecipe.

Non partecipa all’attività didattica nonostante le ripetute sollecitazioni.

Ha spesso un ruolo passivo o di disturbo all’interno della classe e nei diversi contesti.

IMPEGNO E SENSO DI RESPONSABILITÀ   OTTIMO

Si impegna in modo costante e proficuo sia a scuola che nel lavoro a casa.

Porta sempre il materiale occorrente.

Sa organizzare il tempo dedicato allo studio e quello dedicato alle attività extrascolastiche in modo proficuo.

Porta sempre a termine gli incarichi assegnati.

BUONO

Si impegna in modo costante sia a scuola che nel lavoro a casa.

Porta sempre il materiale occorrente.

Consegna verifiche, avvisi e comunicazioni con discreta puntualità.

DISCRETO

L’impegno nel lavoro a scuola è generalmente costante.

Necessita di sollecitazioni e aiuto nel lavoro a casa.

Porta quasi sempre il materiale occorrente.

Consegna verifiche, avvisi e comunicazioni dopo essere stato richiamato.

SUFFICIENTE

L’impegno nel lavoro a casa e a scuola non è costante.

Spesso non assolve i doveri scolastici (compiti, relazioni, produzioni).

Frequentemente consegna verifiche e avvisi in ritardo.

    NON SUFFICIENTE

Nonostante le sollecitazioni dei docenti non si impegna né nel lavoro a scuola né nel lavoro a casa.

Non assolve mai i doveri scolastici (compiti, relazioni, produzioni).

Non consegna avvisi e verifiche.

AUTONOMIA   OTTIMO

È autonomo e sicuro nel portare a termine i lavori assegnati.

Progetta un lavoro di ricerca ed è in grado di realizzarlo, organizzando le diverse fasi di lavoro.

BUONO

È autonomo nel portare a termine i lavori assegnati.

Con l’aiuto dei docenti, progetta un lavoro di ricerca ed è in grado di portarlo a termine.

DISCRETO

È abbastanza autonomo nel portare a termine i lavori assegnati e chiede aiuto in caso di bisogno.

Realizza un compito impegnativo solo seguendo istruzioni dettagliate.

SUFFICIENTE

Svolge il lavoro con difficoltà, non sempre è in grado di chiedere aiuto.

Porta a termine i lavori assegnati solo se guidato.

NON SUFFICIENTE

Spesso procede per tentativi e non ottiene risultati adeguati.

Necessita di supporto costante per portare a termine i lavori assegnati.

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Criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva

Scuola Primaria

I docenti valutano preliminarmente il processo di maturazione di ciascun alunno nell’apprendimento, considerando la situazione di partenza e tenendo conto di:

  • situazioni certificate di disturbi specifici dell’apprendimento
  • condizioni soggettive o fattori specifici che possano aver determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di conoscenze e abilità
  • andamento nel corso dell’anno, valutando:
    • la costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa
    • le risposte positive agli stimoli e ai supporti individuali ricevuti
    • l’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri scolastici
    • il miglioramento rispetto alla situazione di partenza.

I criteri esposti vanno correlati alla peculiarità di ciascun alunno e vanno calati nel contesto della classe di appartenenza.

La non ammissione si concepisce solo in casi eccezionali come costruzione delle condizioni per attivare o riattivare un processo positivo con tempi più lunghi e più adeguati ai ritmi individuali.

La decisione è assunta all’unanimità in sede di scrutinio finale.

È consentita l’ammissione alla classe successiva (II-III-IV-V) e alla prima classe della scuola secondaria di 1° grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

Il giudizio inferiore a sei deve essere eccezionale e comprovato da specifiche motivazioni.

Scuola Secondaria di primo grado

Il Consiglio di Classe valuta preliminarmente il processo di maturazione di ciascun alunno nell’apprendimento considerandone la situazione di partenza, tenendo conto in particolare di:

  • situazioni certificate di disturbi specifici dell’apprendimento
  • condizioni soggettive o fattori specifici che possano aver determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di conoscenze e abilità
  • andamento nel corso dell’anno valutando:
    • la costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa
    • le risposte positive agli stimoli e ai supporti individuali ricevuti
    • l’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri scolastici
    • il miglioramento rispetto alla situazione di partenza
    • la validità della frequenza corrispondente ad almeno ¾ del monte ore annuale

I criteri esposti vanno correlati alla peculiarità di ciascun alunno e vanno calati nel contesto della classe di appartenenza.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di Classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. La non ammissione si concepisce solo in casi eccezionali come costruzione delle condizioni per attivare o riattivare un processo positivo con tempi più lunghi e più adeguati ai ritmi individuali.

Tenuto conto delle condizioni e premesse dei punti 1 e 2, il Consiglio di Classe a maggioranza delibera di non ammettere l’alunno alla classe successiva e/o all’Esame di Stato qualora il quadro complessivo rivelasse carenze diffuse o mancanza delle competenze minime idonee alla prosecuzione, nonostante siano stati attivati interventi di recupero e/o sostegno e/o mezzi dispensativi e compensativi.

In particolare:

  • in presenza di insufficienze lievi (voto 5) in metà o più delle discipline oggetto di valutazione curricolare
  • in presenza di 2 insufficiente gravi (voto 4) accompagnate da più insufficienze lievi (voto 5)
  • in presenza di 4 o più insufficienze gravi (voto 4)

Considerate le suddette situazioni valutative, il Consiglio di Classe terrà conto ai fini della decisione di non ammissione anche delle seguenti aggravanti:

  • mancato miglioramento rispetto alle condizioni dell’anno precedente, nei casi in cui l’ammissione all’anno corrente sia stata presa nonostante la presenza di lacune o di competenze acquisite solo parzialmente;
  • scarsa attenzione e scarsa partecipazione nel seguire le lezioni;
  • mancato studio regolare delle discipline.

Per l’ammissione alla classe successiva, nel documento di valutazione, non possono apparire più di tre insufficienze lievi. Ai genitori e allo studente saranno segnalate, tramite lettera, le consegne per un lavoro estivo utile al recupero delle lacune ancora presenti.

Entro il mese di settembre saranno verificate le conoscenze/abilità attraverso prove di verifica disciplinari. L’eventuale insufficienza rilevata dalle prove, qualora venisse riconfermata al termine dell’anno scolastico, potrebbe configurarsi come uno degli elementi determinanti per la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato.

La valutazione del comportamento non rientra nella valutazione di non ammissione ad eccezione di situazioni in cui sia stata irrogata la sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale (allontanamento dalla scuola superiore a 15 giorni, art. 4 comma 6 e 9 bis del DPR n. 249/1998).

Criteri di ammissione all’esame di stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione

Gli articoli 6 e 7 del decreto legislativo n. 62/2017 individuano le modalità di ammissione all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione delle alunne e degli alunni frequentanti scuole statali e paritarie. In sede di scrutinio finale, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, l'ammissione all'esame di Stato è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline e avviene in presenza dei seguenti requisiti:

  • aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali moti vate deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti;
  • non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all'esame di Stato prevista dall'articolo 4. commi 6 e 9 bis. del DPR n. 249/1998;
  • aver partecipato, entro il mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall'INVALSI.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, tenuto conto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, la non ammissione dell'alunna o dell'alunno all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo. pur in presenza dei tre requisiti sopra citati.

Il voto espresso nella deliberazione di non ammissione all'esame dall’insegnante di religione cattolica o dal docente per le attività alternative, per i soli alunni che si avvalgono di detti insegnamenti, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe attribuisce, ai soli alunni ammessi all'esame di Stato, sulla base del percorso scolastico triennale da ciascuno effettuato e in conformità con i criteri e le modalità definiti dal Collegio dei Docenti e inseriti nel PTOF un voto di ammissione espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

Il Consiglio di Classe, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, può attribuire all'alunno un voto di ammissione anche interiore a 6/10.

In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe compila la Certificazione delle Competenze, utilizzando il modello Ministeriale, integrata dalla certificazione fornita dall’INVALSI.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO EVOLUTIVO TRIENNALE

VOTO IMPEGNO METODO DI LAVORO EVOLUZIONE
10 Serio, costante, accurato e responsabile Efficace, autonomo, produttivo e personale Positiva e costante degli atteggiamenti e degli apprendimenti con progressivo miglioramento
9 Serio, accurato e costante Autonomo ed efficace Positiva degli apprendimenti e degli atteggiamenti con miglioramento significativo della situazione di partenza
8 Serio ed adeguato Autonomo ed ordinato Positiva con sostanziale raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
7 Adeguato/non sempre costante Abbastanza ordinato ma non del tutto autonomo Generalmente positiva con discreto raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
6 Impegno non sempre adeguato/adeguato solo in alcune discipline/poco approfondito Poco preciso, ma accettabile/accettabile ma non autonomo Minima rispetto alla situazione di partenza con sostanziale raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
5 Saltuario/discontinuo/non adeguato alle richieste Disordinato/ poco preciso/ non autonomo/ meccanico/ bisognoso di guida costante Non positiva con il raggiungimento solo in alcune discipline degli obiettivi stabiliti.
4 Discontinuo/assente Non applicato disordinato/improduttivo Non positiva, gli obiettivi fissati non sono stati raggiunti.

 

 

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